Il comune si estende sulle colline del Biellese Orientale.
Il suo territorio, unitamente ai Comuni di Mezzana, crosa, Casapinta e Strona, viene denominato "Il Mortigliengo".
Il triste retaggio di questo funereo nome appartiene all'immane carneficina (150.000 morti) che si svolse nella Foresta Mortigliana nel 101 a.c. durante la battaglia fra i Cimbri, fiero popolo Germanico, ed i Romani.
Dopo questo fatto, le prime notizie risalgono ad oltre undici secoli dopo, e precisamente all' anno 1000, quando l' imperatore Ottone III doṇ la zona della Foresta Mortigliana con la relativa zona di caccia al Vescovo di Vercelli.
Dalla giurisdizione del Vescovo di Vercelli il Mortigliengo pasṣ con Mosso al Principato di Masserano, ma lo fu per breve tempo: infatti, nella prima metà del 1300, fu soggetto alla signoria dei Visconti, signori di Milano, ed in seguito pasṣ sotto la signoria di Casa Savoia.
Questo stato di cose duṛ, con alterne vicende, fino al 1600, quando il Duca Carlo Emanuele riuń i Comuni di Mortigliengo e Trivero in un Marchesato a favore di Giovanni Vilcardella, signore di Fleurys, Fresne e Sandresville.
Purtroppo le condizioni di vita in questo periodo furono particolarmente disagiate, sia per le miserrime risorse ricavate dalla coltivazione della terra, sia soprattutto, per i numerosi gabelli cui la popolazione era continuamente sottoposta.
In questo clima di estrema indigenza matuṛ senza dubbio quello spirito di autogoverno che, a partire dal 1627, porṭ tutti i cantoni di mortigliengo a dividersi civilmente ed a reggersi in Comuni autonomi.
La Parrocchia di San Giuseppe è del '600 e a poca distanza dall'abitato sorge il Santuario della Madonna della Neve.
Nella parte più orientale e suggestiva del paese, Le Rive Rosse, si trova la Chiesetta di San Martino, del sec. XVIII.